San Luca (RC) – In considerazione dell’avvenuto accertamento di forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha deciso lo scioglimento del comune di San Luca (Reggio Calabria). Lo riferisce il comunicato diffuso al termine del Cdm. Risale all’autunno scorso l’accesso antimafia nel Comune di San Luca ed era stato disposto, su delega dell’allora Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, dal prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli. Dall’accesso erano emersi i presunti condizionamenti sull’attivita’ del Comune in relazione, in particolare, ad alcuni appalti e forniture gestiti dall’ente. Le indagini per accertare le infiltrazioni della ‘ndrangheta sull’attivita’ del Comune erano state svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, che avevano presentato successivamente un’informativa al prefetto Piscitelli facendo scattare, cosi’, la proposta di scioglimento. Sindaco di San Luca e’ l’avvocato Sebastiano Giorgi, eletto con una lista civica nell’aprile del 2008. ”Non conosco le motivazioni della decisione del Consiglio dei ministri di sciogliere il nostro Comune ed attendo, dunque, di leggerle. Cio’ che posso dire sin da adesso, pero’, e che siamo amareggiati e sorpresi avendo la certezza di avere sempre operato nel segno della legalita’ e del bene comune”. ha detto all’ANSA il sindaco di San Luca, Giorgi. ”Sin dalla nostra elezione – aggiunge Giorgi – abbiamo operato nella massima trasparenza e nel pieno rispetto dalla legge. Abbiamo portato avanti in questi anni un paziente lavoro di ricostruzione dell’immagine del Comune in collaborazione con tutte le istituzioni, dalle quali, peraltro, abbiamo ottenuto ampi riconoscimenti in merito alla qualita’ del nostro lavoro. Ci siamo sforzati anche di risanare il Comune sul piano finanziario, tanto che oggi abbiamo un avanzo d’amministrazione e non abbiamo debiti con nessuno. Ci chiediamo, dunque, dove ed in che cosa abbiamo sbagliato”. Secondo Giorgi, inoltre, ”e’ anomalo che si sia deciso di sciogliere il Comune di San Luca quando mancano pochi giorni alle elezioni amministrative, visto che si sarebbe dovuto votare per il rinnovo del Consiglio comunale il 26 e 27 maggio prossimi. Elezioni alle quali, peraltro, io non mi ero ricandidato”.