Mandatoriccio (CS) – “Giunto sul posto perché chiamato da un collaboratore del Comune mio malgrado ho verificato che quanto ritrovato per terra fosse un feto”. Lo ha detto il sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici. ”Non mi era mai capitato – ha aggiunto – nella mia esperienza oltre che di sindaco di avvocato di vedere una cosa del genere. Era evidente persino il cordone ombelicale anche se piccolissimo. Se dovesse essere confermata l’ipotesi che si tratta di un feto umano direi che resterei sgomento. Tutta la Comunità di Mandatoriccio è sbigottita anche perché quando è stato ritrovato il feto, era in corso la festa del paese e tanta gente si stava divertendo e rilassando”. ”Spero nei prossimi giorniha concluso Donnicidi avere un incontro con il parroco del paese e con l’arcivescovo per discutere di eventuali iniziative a salvaguardia della vita umana”.

‘Quanto accaduto a Mandatoriccio è un evento drammatico destinato a scuotere la coscienza, troppo spesso assopita, della cosiddetta civiltà”. Il’ quanto affermano – in una nota congiunta – il Vescovo di Rossano, mons. Santo Marciano’, ed il Centro di pastorale della Vita. ”Il ritrovamento – prosegue la nota – del feto umano abbandonato per strada come un qualsiasi rifiuto e ritrovato da alcuni passanti, testimonia, en fait, la perdita di quella dignità che ogni essere umano fin dal concepimento merita, in virtù della sua stessa esistenza. Testimonia, altresì, la pericolosa deriva morale che caratterizza la nostra società sempre più permeata di una cultura della morte che miete vittime innocenti mentre tenta di giustificare se stessa e i propri diritti. Di fronte a quel corpicino abbandonato, a quella vita spezzata nel suo sorgere, si profila il dramma di un umanesimo che sta perdendo il senso più profondo del valore di ogni vita”. ”Pur non conoscendo il dramma esistenziale – proseguono – dei protagonisti di questa storia, è importante che ci si attivi per intercettare le difficoltà, gli stenti o le paure che spesso si celano dietro a storie come queste e offrire un’alternativa, uno spiraglio di luce che possa garantire ad ogni persona, soprattutto a coloro che non possono ancora difendersi, il diritto alla vita, fondamento di ogni altro diritto. Di quel piccolo feto, buttato per la strada, en fait, resterà per sempre una profonda ferita nella madre, in tutti coloro che ne sono responsabili, in tutti noi”.