Catanzaro – Settanta persone, tra lavoratori e familiari dei pazienti della Fondazione ‘Tommaso Campanella’, che si occupa del settore oncologico, stanno protestando da stamane sul tetto del policlinico universitario di Catanzaro. I lavoratori chiedono certezze per il loro futuro occupazionale. La fondazione ha al suo attivo 280 lavoratori. Oltre alle settanta persone altri dipendenti della struttura sanitaria sono rimasti nei reparti per garantire assistenza ai malati. ”I lavoratori hanno iniziato una protesta – è scritto in una nota dei lavoratori – per il perdurare della situazione di incertezza che oramai rappresenta il chiaro volere di dismettere la Fondazione Campanella a favore di altra struttura privata che tende al profitto della Città di Crotone. Per beffardo gioco del destino anche la Commissione che deve esprimere il parere in favore della Fondazione è dell’Azienda sanitaria di Crotone”. I lavoratori che sono sul tetto del policlinico universitario di Catanzaro sostengono che proseguiranno la loro protesta ad oltranza. ”Continueremo ad occupare il tetto del policlinico – affermano – fino a quando non ci saranno date assicurazioni circa il nostro futuro occupazionale”. I lavoratori della Fondazione Campanella evidenziano inoltre che la ”Commissione ha difficoltà ad esprimere un parere, non per una nuova struttura, ma per una già accreditata sin dal 2006 e reiteratamente accreditata da una L.R. la 63 del 2012. Per cui se la Fondazione era accreditata con 120 posti letto, quale è la difficoltà a confermare l’accreditamento per la medesima struttura che addirittura ha meno posti letto”. ”C’è forse una chiara volontà – prosegue la nota – a danneggiare questa struttura a favore di una struttura privata o è l’ennesima dimostrazione della “debolezza” dei politici catanzaresi. I lavoratori e i parenti dei malati che hanno occupato il tetto del Policlinico, che è la prima azione a cui seguiranno altre forme di protesta e di lotta per la salvezza della Fondazione Campanella dei Suoi malati e della intera popolazione calabrese e di Catanzaro, si domandano dopo il grido di allarme lanciato dal Presidente della Fondazione e dei malati dove siano i Politici di Catanzaro che sono sin d’ora inviati ad unirsi alla protesta, per scardinare questa chiaro gioco politico-imprenditoriale che vedrebbe coinvolto finanché un alto esponente della Giunta Regionale, in chiaro conflitto di interessi. Non è una lotta di campanile, ma ci chiediamo dove andranno i nostri malati”.