Catanzaro – L’economia calabrese e’ in condizioni drammatiche. E’ quanto si vede nella quotidianita’ di chi vive con difficolta’ nel territorio, ma non e’ solo una sensazione. Infatti, a confermare quanto siano disperate le condizioni di salute dell’economia calabrese arrivano i dati Istat relativi ai consumi del 2012. La Calabria si classifica al penultimo posto in Italia per cio’ che concerne la spesa di consumo delle famiglie con un livello medio di 1.762 euro a nucleo. La famiglia calabrese media, secondo l’Istat, ha tagliato i consumi e spende solo per cio’ che e’ davvero necessario. Incredibile il divario con il Trentino Alto Adige, regione piu’ ricca con 2.919 euro spesi a famiglia, e persino la Basilicata e’ superiore con 1.908 euro. Il livello medio nazionale e’ di 2.419 euro. La spesa e’ ripartita soprattutto per le necessita’ come i generi alimentari per i quali si spende il 27,4%. Al tempo libero i calabresi dedicano solo il 3,3% pari ad appena 58,15 euro, contro ad esempio i 120 euro circa del Piemonte. Questa la spesa dei calabresi divisa in percentuale per settori: 27,4% alimentari e bevande, 1,1% tabacchi, 6,4% abbigliamento e calzature, 22,3% abitazione, 7,7% combustibili ed energia, 4,5% arredamenti, 3,7% sanità, 13,2% trasporti, 2,2% comunicazioni,1,1% istruzione, 3,3% tempo libero e cultura, 7,2% altri beni e servizi.