Reggio de Calabre – Slitta al 9 ottobre l’udienza del tribunale della libertà di Reggio Calabria sul ricorso della Procura della Repubblica circa la scarcerazione del consigliere regionale Antonio Rappoccio, coinvolto in un’inchiesta per i reati di associazione per delinquere, corruzione elettorale aggravata, truffa e peculato. Nei mesi scorsi Rappoccio, arrestato nell’agosto scorso, ha ottenuto gli arresti domiciliari e successivamente è tornato in libertà a seguito del suo rinvio a giudizio. Contro la decisione di revoca dei domiciliari la Procura della Repubblica ha presentato ricorso al tribunale della libertà, che aveva fissato l’udienza per stamane. Il difensore di Rappoccio, l’avvocato Giacomo Iaria, nel corso dell’udienza ha avanzato un’eccezione preliminare evidenziando che è in atto la pausa feriale e che in questo periodo le udienze vengono tenute solamente per le persone detenute. L’avvocato Iaria ha anche evidenziato che gli unici titolati a rinunciare a questa norma sarebbero l’indagato o il suo legale che, in questo caso, non hanno provveduto a farlo. Sull’eccezione dell’avvocato Iaria si eopposto il pubblico ministero, Stefano Musolino. I giudici del riesame hanno successivamente accolto l’eccezione dell’avvocato Iaria e rinviato l’udienza al 9 Octobre. La 30 luglio scorso Antonio Rappoccio estato sottoposto alla misura del divieto di dimora in Calabria. Rappoccio, consigliere eletto nel 2010 nella ListaInsieme per la Calabria”, et’ stato reintegrato il 25 luglio scorso nel Consiglio regionale dopo che era stato sospeso a seguito del suo arresto. Dopo la sua reintegra nel Consiglio regionale, Rappoccio ha depositato le sue dimissioni a far data dal 24 Septembre, il giorno prima dell’inizio del processo a suo carico. Rappoccio eaccusato di avere ideato un meccanismo che gli avrebbe consentito di essere eletto grazie anche alla costituzione di societafantasma con cui avrebbe promesso posti di lavoro in cambio di voti.