”E’ inammissibile che le incapacità gestionali della Sorical gravino con preoccupante continuità sui cittadini di Castrolibero”, Lo sostiene, in una dichiarazione, il presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Orlandino Greco, ex sindaco di Castrolibero. “Ormai da anni – aggiunge – Castrolibero, così come molti altri Comuni della regione, riceve un bollettino di guerra quotidiano dalla Sorical tra le rotture a ripetizione, i lavori continui, la potabilizzazione, gli impianti elettrici, le intemperie e le condotte adduttrici. E’ diventato impossibile quantificare i danni che ogni singola interruzione del servizio arreca alle comunità, alla qualità della vita dei residenti, al valore delle abitazioni di quell’area laddove il disservizio è la costante, ai sindaci, sommersi quali terminali incolpevoli, dalle lamentele dei cittadini ai quali non sanno dare indicazioni se non mostrare i fax, che copiosi annunciano molte volte postumi, le ‘ragioni’ dei disservizi da parte di Sorical. Non è più tollerabile che per ogni presunta difficoltà strutturale si verifichino situazioni di disagio che si susseguono nei giorni”. ”È allo stesso modo inaccettabile – dice ancora Greco – che la società di gestione delle risorse idriche calabrese lavori in perenne emergenza, senza un’adeguata programmazione mirata a prevenire le problematiche dei territori e delle condutture. Così mentre la Sorical sonnecchia, anzi dorme comodamente al solleone estivo, il Comune di Castrolibero, e in prima persona il sindaco Giovanni Greco con la collaborazione di Acque potabili, lavorano anche di notte per superare un’emergenza per la quale non hanno alcuna responsabilità. Oltretutto, vista l’insostenibilità della situazione, il Comune di Castrolibero si è visto addirittura costretto a fare una denuncia per interruzione di pubblico servizio nella speranza che la Procura possa fare chiarezza e accertare le responsabilità del dramma che i cittadini vivono ogni giorno. Come se ciò non bastasse è inestimabile il danno d’immagine subito dagli enti locali, ormai bersagliati da centinaia di comunicazioni e lamentele dai cittadini per la carenza di acqua”. ”È arrivato allora il momento – conclude Greco – che gli amministratori locali, i sindaci in particolare, si uniscano per avversare la gestione di un (dis)servizio che causa gravi problematiche ai cittadini e pesanti danni d’immagine agli enti locali. I vertici della Sorical si assumano almeno la responsabilità di riconoscere la gravità della situazione, di ammettere con dignità le colpe di una società ormai incapace di fruire un servizio essenziale per i cittadini. Sarebbe un bel gesto di onestà intellettuale, a patto che ad esso seguano le dimissioni in massa”.